
Dalle Langhe alla Luna: il gusto
italiano conquista lo spazio.
C’è un ospite inaspettato che sta rubando la scena durante l’orbita lunare della missione Artemis II: un iconico barattolo di Nutella. In una delle dirette trasmesse dalla NASA l’aprile scorso, il vasetto della crema spalmabile più famosa del pianeta è apparso mentre fluttuava liberamente nella capsula Orion, proprio mentre l’equipaggio superava il record di distanza dalla Terra stabilito dall’Apollo 13 nel 1970. Un momento di pura “pubblicità cosmica” accidentale che ha fatto il giro del web, confermando che il gusto italiano non conosce confini, nemmeno quelli atmosferici.
Una storia nata dal genio piemontese
La Nutella è un alimento profondamente italiano, nato ad Alba, nel cuore delle Langhe piemontesi. La sua storia inizia nel secondo dopoguerra, quando il cacao era un bene di lusso raro e costoso. Pietro Ferrero ebbe l’intuizione di creare un panetto dolce mescolando il poco cioccolato disponibile con le nocciole, abbondanti e locali. Fu però il figlio Michele Ferrero a perfezionare la ricetta e a lanciare il primo vero barattolo di Nutella il 20 aprile 1964, trasformando una soluzione di emergenza in un mito globale.
Cosa resta di “italiano” oggi?
Il barattolo nello spazio ci ricorda con orgoglio le nostre radici, ma la realtà industriale sta cambiando rapidamente. Oggi, molte eccellenze storiche sono passate in mani straniere, lasciando solo poche grandi realtà a battere bandiera tricolore. Mentre marchi storici come Pernigotti (Turchia), Algida/Grom (Olanda), Birra Peroni (Giappone) o Bialetti (Cina) sono stati acquisiti da gruppi internazionali, tra le poche grandi icone rimaste saldamente italiane e indipendenti troviamo:
Gruppo Ferrero: che continua a gestire Nutella dalla sede storica di Alba.
Barilla: il colosso della pasta resta di proprietà della famiglia omonima.
Ferrari: il simbolo del lusso automobilistico nel mondo.
Armani e Dolce & Gabbana: nel settore della moda, alcuni grandi nomi mantengono ancora la loro indipendenza nazionale.
Prada: un altro pilastro del lusso che continua a essere considerato un baluardo del made in Italy.
Vedere quel vasetto fluttuare verso la Luna è il segno che, nonostante le vendite societarie, l’identità del gusto italiano è ancora capace di conquistare l’universo.






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