CASSINO – C’è un nuovo rifugio digitale che sta scuotendo le acque, solitamente torbide, del sottobosco sociale cassinate. Si chiama “Semm Tutt Amic”, ma il nome non tragga in inganno: non è l’ennesimo salotto di cortesia o una bacheca di autocelebrazione. Al contrario, nasce come atto di ribellione contro quella che i fondatori definiscono la “svendita dell’anima” all’ombra dell’abbazia.

La fine del compromesso

In una città dove il livello umano sembra aver subito una svalutazione senza precedenti, il gruppo si propone come asilo politico e morale per quella piccola parte di popolazione rimasta lucida. Il manifesto è chiaro e brutale: a Cassino, oggi, comprare le persone è diventato fin troppo economico.

La disperazione, morsa da una crisi che non è solo economica ma soprattutto valoriale, ha trasformato tutto in merce di scambio. Amore, amicizia, ideologie: ogni cosa ha un prezzo, e spesso il saldo è misero. Secondo i promotori del gruppo, bastano poche briciole — metaforicamente descritte come “un piatto di lenticchie” — per arruolare nuovi fedeli al sistema.

La potenza della “Pacca sulla Spalla”

Il meccanismo di reclutamento, a quanto pare infallibile nel territorio, è quello della “pacca sulla spalla”. È il rito d’iniziazione al “Circus degli Amic”: un gesto apparentemente affettuoso che nasconde un contratto non scritto.

“Una pacca, un sorriso di circostanza, e improvvisamente la tua vita cambia: diventi utile al sistema e ottieni la tua piccola prebenda per soddisfare la miseria quotidiana,” denunciano dal gruppo.

Un gruppo per gli “emarginati dall’autenticità”

Semm Tutt Amic non è per tutti. Non è una piazza democratica nel senso classico del termine, ma un circolo chiuso a chiunque sia già integrato nel “circolino” dei soliti noti. È il luogo di chi si sente preso in giro da azioni caritatevoli di facciata e da un “amore per il prossimo” che puzza di strategia elettorale o commerciale.

Le regole d’ingaggio sono semplici:

  • No alla censura: Nessun commento verrà rimosso per tutelare il “cliente” di turno o l’amico potente.

  • Parola libera: Spazio a qualsiasi visione, anche la più scomoda.

  • Segnalazioni dirette: Chiunque può denunciare ciò che non va in città, senza il timore di toccare i fili dell’alta tensione del potere locale.

Cassino e la nobile causa dei “Cazzi Loro”

L’articolo di fondo del gruppo descrive una città popolata da “finti amici” che sbandierano nobili cause collettive mentre, nei fatti, perseguono un unico obiettivo: i propri interessi personali. In questo scenario, “Semm Tutt Amic” vuole essere la voce di chi è rimasto fuori, di chi preferisce l’emarginazione alla recita del consenso.

Per chi è stanco di vedere una città ridotta a un mercato delle vacche e vuole riappropriarsi del diritto di dire “no”, il link è aperto. Ma attenzione: qui non si cercano “amic” da pacca sulla spalla, si cercano persone.

LINK DEL GRUPPO: https://www.facebook.com/groups/4356890034554888

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