Dalla richiesta della Cooperativa “Pietre Miliari” alla risposta della Regione: un nuovo paradigma per l’accoglienza ospedaliera della neurodivergenza.

CASSINO – Esistono silenzi che pesano come macigni e appelli che, nati dal cuore pulsante del Terzo Settore, riescono a sgretolare le barriere dell’indifferenza istituzionale. Quello lanciato lo scorso gennaio dalla Cooperativa Sociale “Pietre Miliari” non è rimasto una voce isolata nel deserto della burocrazia. Venerdì 13 marzo segnerà una data spartiacque per il territorio: l’attivazione del Servizio Tobia presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Cos’è il Servizio Tobia: un protocollo di civiltà

Il Servizio Tobia (acronimo di Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali) non è un semplice sportello informativo, ma un protocollo clinico-assistenziale ad alta specializzazione. Esso risponde alla necessità di garantire percorsi diagnostici e terapeutici facilitati a pazienti con disturbo dello spettro autistico (ASD), neurodivergenze o disabilità complesse.

In un contesto ospedaliero tradizionale, il sovraccarico sensoriale — luci fredde, rumori improvvisi, attese prolungate — può scatenare crisi di disregolazione in soggetti fragili. Il Servizio Tobia interviene abbattendo queste barriere architettoniche e comportamentali attraverso:

  • Accoglienza personalizzata e percorsi fast-track in pronto soccorso.
  • Formazione specifica del personale medico per la gestione del paziente non collaborante.
  • Adattamento degli esami diagnostici (prelievi, radiografie) per minimizzare l’impatto traumatico.

La vittoria delle “Pietre Miliari”

La genesi di questo traguardo risiede nella determinazione di Isabella Mollicone, presidente della Cooperativa “Pietre Miliari”. “Dopo il nostro appello di gennaio siamo stati subito contattati dalla segreteria dell’Assessore Regionale Massimiliano Maselli”, spiega Mollicone con una soddisfazione che nasconde anni di battaglie quotidiane. “L’attivazione di Tobia a Cassino è la risposta solerte a una carenza oggettiva del territorio.”

L’assessore Maselli sarà presente al Santa Scolastica per illustrare i dettagli tecnici del progetto, che rappresenta un valore aggiunto inestimabile per l’offerta sanitaria regionale. Successivamente, alle ore 15:30, il confronto si sposterà presso la Sala Restagno del Comune di Cassino, dove l’istituzione incontrerà i rappresentanti del Terzo Settore.

L’Anima del Terzo Settore: l’importanza delle Associazioni

Dietro l’acronimo “Tobia” o dietro una delibera regionale, batte il cuore di decine di famiglie. L’impegno di associazioni come “Pietre Miliari” è il vero collante di una società che troppo spesso dimentica chi resta indietro. Queste realtà non sono semplici erogatori di servizi; sono sentinelle dei diritti, luoghi dove la disabilità smette di essere una diagnosi clinica per tornare a essere vita, desiderio, identità.

Il loro lavoro è un atto di resistenza civile: trasformano il dolore in progettualità e la solitudine dei genitori in una forza collettiva capace di dialogare con il potere politico. Senza la loro pressione costante, i percorsi di cura resterebbero standardizzati, ignorando la sacralità della diversità.

Un appello all’unità

Nonostante il successo, la strada resta in salita. “Il nostro lavoro si scontra ancora con difficoltà e carenze oggettive del territorio”, ammonisce Isabella Mollicone. Il suo è un richiamo alla responsabilità collettiva: l’invito a tutte le associazioni locali a partecipare all’incontro in Sala Restagno non è solo un atto formale, ma un’opportunità irripetibile di dialogo.

Perché la medicina può curare il corpo, ma è la progettualità sociale a curare la dignità di un uomo. Venerdì, Cassino non inaugura solo un servizio medico; inaugura una promessa di vicinanza verso chi, per troppo tempo, ha dovuto affrontare il labirinto della sanità con il peso del mondo sulle spalle.

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