
Ci sono gesti che superano il perimetro della cronaca giudiziaria per colpire direttamente il cuore pulsante di una comunità: la sicurezza del lavoro, la libertà della professione e il rispetto del confronto civile. L’attentato incendiario che ha colpito lo studio legale dell’avvocato Gabriele Picano, noto professionista del foro locale e figura di spicco della politica provinciale, non è solo un “fatto di cronaca”, ma una ferita aperta nel tessuto democratico di Cassino.
Le prime notizie giunte nelle scorse ore parlano di un atto vile, un incendio appiccato deliberatamente ai locali dove l’avvocato Picano esercita quotidianamente la propria missione di tutela dei diritti. Mentre gli inquirenti lavorano senza sosta – con il fermo di una donna sospettata di essere l’autrice del gesto – resta il fumo acre di una violenza che ha cercato di farsi strada laddove dovrebbe regnare solo la legge.
Colpire uno studio legale significa colpire un presidio di civiltà. Lo sanno bene i colleghi, i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni che, fin dai primi istanti, hanno trasformato lo sgomento in una compatta catena di solidarietà.
Tra le voci più decise, si è levata quella del Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia di Cassino, partito di cui Picano è un autorevole esponente. In una nota densa di significato, il coordinamento ha espresso “piena e convinta solidarietà”, definendo l’accaduto un episodio di estrema gravità.
“Chiunque pensi di condizionare con la paura l’attività professionale, civile o politica di un cittadino libero – si legge nel comunicato – deve sapere che troverà sempre una comunità unita nel respingere ogni forma di sopraffazione”. Un messaggio che va oltre l’appartenenza partitica: è un richiamo ai valori fondamentali della convivenza civile, un monito contro chiunque tenti di sostituire il dialogo con l’intimidazione.
Ma oltre i comunicati ufficiali, c’è l’uomo. Gabriele Picano non è solo un nome su una targa o un volto su un manifesto elettorale; è un professionista che ogni giorno apre la porta del suo studio per dare voce a chi cerca giustizia. Vedere il proprio luogo di lavoro, fatto di sacrifici, documenti e confidenze dei clienti, violato dal fuoco è un trauma che va oltre il danno materiale.
È qui che emerge la “umanità” di una città che non vuole restare indifferente. La vicinanza dei colleghi dell’Ordine degli Avvocati e della cittadinanza non è solo formale: è un abbraccio collettivo che serve a dire: “Non sei solo”. La determinazione con cui Picano ha già manifestato la volontà di proseguire nel suo impegno pubblico e professionale è la risposta più forte che si possa dare a chi usa il linguaggio dell’odio.
Mentre si attende che le Forze dell’Ordine facciano piena luce sulla dinamica e sulle motivazioni che hanno spinto al gesto, resta la certezza che Cassino possiede gli anticorpi necessari per reagire. La legalità non si lascia intimidire da una fiammata notturna, e la democrazia trova nuova forza proprio quando viene messa alla prova.
All’Avvocato Picano va il sostegno della redazione di NoPress24, nella convinzione che il coraggio della coerenza sia sempre più forte di qualsiasi atto di violenza.
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