C’era una volta il racconto di una “rinascita autentica”, la storia di un “fantasma tornato uomo” che aveva commosso la Ciociaria. Era la storia di Hicham (all’anagrafe Tari Hicham), il quarantatreenne di origini marocchine, ex giornalista, che per dieci anni era sparito dai radar del mondo, vivendo come un’ombra tra i marciapiedi e i supermercati della via Casilina.

Oggi, però, quella narrazione di riscatto sembra essersi infranta contro la dura realtà di Viale Dante. Mentre i comunicati ufficiali celebravano il successo della “sinergia istituzionale”, le segnalazioni dei cittadini di Cassino disegnano un quadro diametralmente opposto, riportandoci a un passato che speravamo fosse solo un brutto ricordo.

La parabola di una “rinascita” celebrata

Solo pochi giorni fa, i media locali riportavano con enfasi l’intervento del Sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro. Si parlava di un impegno senza sosta, di una rete che coinvolgeva ASL, Procura e Prefettura. Il Sindaco aveva persino attivato la trasmissione “Chi l’ha visto?” per rintracciare la famiglia dell’uomo, che lo credeva morto da un decennio. Le immagini di Hicham in ospedale, curate e diffuse con un tempismo che a molti è apparso sospetto, sembravano il sigillo su un’operazione di straordinaria umanità: il clochard “sporco e disorientato” che riceve finalmente cure e dignità.

Ma è proprio su quelle foto che si sono addensate le prime nubi. Ci si è chiesti: è etico esporre mediaticamente un uomo in evidente stato di fragilità psichica e fisica? È lecito scattare foto in un reparto ospedaliero a un degente incapace di fornire un consenso pieno, per poi darle in pasto alla stampa? Domande che sono rimaste sospese nel vuoto, soffocate dal fragore degli applausi.

Il ritorno all’invisibilità

Tuttavia, spenti i riflettori e diradati i comunicati, Hicham è tornato a essere un’ombra. Lunedì scorso, diversi testimoni lo hanno avvistato su Viale Dante. Giovedì, il racconto di una signora si è fatto agghiacciante: il ragazzo è stato visto a terra, sporco, maleodorante, con una coperta sulle gambe. Esattamente nelle condizioni in cui si trovava mesi fa. Dov’è finito il “percorso di recupero”? Dov’è la struttura adeguata promessa? Se Hicham è di nuovo in strada, solo e in pessime condizioni, allora le istituzioni hanno fallito. Il sospetto dei residenti è che, una volta incassata la visibilità politica e i “like” sui social, l’interesse verso il caso umano sia svanito.

L’ombra degli Spin Doctor

Qui emerge il lato oscuro della politica contemporanea: la figura dello Spin Doctor. In teoria, è un esperto di comunicazione che “orienta” le notizie per favorire un politico. In pratica, quando queste figure sono prive di visione strategica e agiscono solo per “raccomandazione”, diventano dannose. Lo spin doctor di turno crede che basti un articolo “strappalike” o una foto strappalacrime per tenere vivo il consenso. Ma la comunicazione senza sostanza è un boomerang: quando la realtà (un uomo che dorme ancora sul marciapiede) smentisce la propaganda, il politico finisce inesorabilmente nel tritacarne mediatico.

Un appello alla trasparenza

Ci chiediamo: il Sindaco Capraro ha perso il controllo della situazione? Quella di Hicham è stata solo una “storia da copertina” o c’è un piano concreto che non stiamo vedendo? I cittadini hanno il diritto di sapere se la solidarietà sbandierata sia stata reale o solo un’operazione di “marketing del dolore”.

Noi di NoPress24 non vogliamo credere al cinismo della politica, ma i fatti parlano chiaro. Hicham non è un trofeo da esibire, ma un uomo che soffre.


La tua segnalazione conta. Chiunque avvisti Hicham o abbia informazioni sul suo stato attuale può scriverci in modo anonimo all’indirizzo: redazione@nopress24.com. Potete inviarci anche segnalazioni fotografiche. Non permetteremo che il silenzio cali di nuovo su di lui.

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